Innovazione

Parallelamente al trattamento chirurgico convenzionale, il Dr. Garatti ha implementato l’introduzione di tecnologie “meno-invasive” er il trattamento della patologia valvolare, occupandosi sia di cardiochirurgia mini-invasiva che di trattamento percutaneo transcatetere delle valvulopatie.

Dal 2010 ha ricevuto una formazione specifica sul trattamento della patologia mitralica con tecnica Heart-Port.

Dal 2014 ha implementato nella pratica clinica l’utilizzo di mini-sternotomia per il trattamento della patologia isolata della valvola aortica, estendendo tale approccio anche alle patologie della radice aortica e dell’aorta ascendente.

Dal 2016 ha implementato l’utilizzo di mini-toracotomia destra per il trattamento della patologia isolata della valvola mitrale e mitro-tricuspidalica.

Ha recentemente completato un training presso l’U.O. di Cardiochirurgia dell’Ospedale Lancisi di Ancona, sotto la guida del Prof. M. D’Eusanio, per il trattamento mini-invasivo delle valvulopatie per via laterale trans-ascellare.

Nel maggio 2010 ha eseguito il training per l’impianto di valvole percutanee transfemorali e transapicali presso il laboratorio di cardiologia interventistica dell’ospedale di Rouen, diretto dal professor Cribier.

Nel Settembre 2012 ha eseguito il training per il trattamento percutaneo dell’Insufficienza Mitralica mediante sistema MitraClip presso il Training Center Abbott di Bruxelles.

Il Dr. Garatti è attivamente coinvolto nel “Heart Team” che si occupa impianti di TAVI (transfemorali, transucclavie e transapicali) e Mitraclip del Policlinico S. donato. Ha eseguito come primo operatore circa 250 procedure transcatetere con i principali dispositivi TAVI (Medtronic Evolut, Portico, Accurate Neo, Edwards Sapien) e Mitraclip (NTR e XTR).

Nel 2017 ha effettuato in collaborazione con l’U.O. di Cardiologia Interventistica del Policlinico San Donato i primi impianti italiani di sostituzione mitralica trans-catetere con il sistema TMVR Abbott Tendyne.

Dal giugno 2020 il Dr. Garatti è Medical Proctor del Sistema TMVR Tendyne e ha contribuito alla formazione e al proctoraggio degli impianti Tendyne per numerosi team nazionali e internazionali.

Come responsabile chirurgico del progetto ECMO adulto del Policlinico San Donato, ha eseguito personalmente circa 100 impianti di ECMO veno-arterioso prevalentemente per shock cardiogeno o ECPR, sia mediante isolamento chirurgico che con tecnica percutanea, utilizzando le cannulazioni femorali, ascellari e transapicali.

Nell’ultimo anno inoltre ha implementato l’utilizzo di sistemi short-term a centrifuga per configurazioni LVAD e RVAD, e ha iniziato l’utilizzo del sistema Impella, sia CP che 5.0, sia come supporto isolato che come unloading durante ECMO (ECPELLA).